Myanmar. A pochi giorni dal fortissimo terremoto che ha colpito Myanmar e Thailandia, il 28 marzo 2025, il numero delle vittime è salito a oltre 3.000, mentre più di 4.700 sono i feriti e ancora tanti dispersi. L’energia elettrica è interrotta, mancano acqua e beni di prima necessità, le condizioni igienico-sanitarie iniziano ad essere critiche e le scosse continuano con diversi gradi di magnitudo intorno ai 2-5 gradi in diverse località.
Il 3 aprile 2025 la Vicaria dell’Ispettoria Maria Nostro Aiuto (CMY), suor Julie Kwie Kwie, invia aggiornamenti riguardo alle Case e alle Comunità delle Figlie di Maria Ausiliatrice in Myanmar:
“Desideriamo esprimere la mia sincera gratitudine a tutte le FMA delle diverse Ispettorie del mondo e ai nostri gentili benefattori, che continuano a essere attenti alle realtà del nostro Paese e alle nostre necessità.
Un breve aggiornamento sulle nostre suore e sulle ragazze della Comunità B. Laura Vicuña di Chantangone colpite dal recente terremoto: attualmente, la comunità ha tre suore e cinque ragazze, mentre altre due suore sono state trasferite in un’altra comunità. Con la benedizione di Dio, tutte le suore e le ragazze sono in buone condizioni e, fortunatamente, nessuna è rimasta ferita.
Tuttavia, entrambi gli edifici della struttura hanno subito danni significativi. Il primo è un edificio più vecchio, a un piano, che comprende due camere da letto, una lavanderia, un refettorio e due locali di deposito. Il secondo edificio è una struttura a due piani che comprende un Centro di formazione professionale per ragazze, che offre un corso biennale di segreteria, un dormitorio per le pensionanti, il refettorio, la lavanderia, aule per l’insegnamento e lo studio, una biblioteca, una sala pastorale e otto camere per le suore e le ospiti, oltre a una cappella comunitaria. Purtroppo entrambi gli edifici oggi sono minati da numerose crepe, alcune delle quali profonde, che si trovano anche in corrispondenza delle giunture e degli angoli dei pilastri.
Le tre FMA e alcuni giovani stanno lavorando per spostare alcuni mobili dagli edifici danneggiati verso la palestra aperta della scuola materna. Stanno trasferendo dal dormitorio i letti e diversi armadi piccoli e grandi ancora in buone condizioni.
Proprio oggi, l’Ingegnere del Consiglio di Ingegneria del Myanmar ha visitato la nostra chiesa parrocchiale danneggiata per valutarne le condizioni strutturali. Ha anche esaminato i nostri edifici. In base alle osservazioni e valutazioni, ha riferito le sue considerazioni.
Nell’edificio a due piani, i muri nella maggior parte delle stanze sono gravemente danneggiati, mostrando profonde crepe a causa delle quali i mattoni e il rivestimento di cemento stanno cadendo e alcune sezioni sono crollate. Gli angoli di giunzione dei pilastri sono in condizioni critiche; alcuni sono quasi scollegati e alcuni sono già separati. Molti dei piedi dei pilastri mostrano segni di danni a livello del suolo. Ci sono profonde crepe e il distacco ha rivelato il ferro all’interno dei pilastri, che si è già deformato (curvato). Ci sono alcune crepe anche nelle fondamenta, ma non sono profonde e non ci sono segni di gravi cedimenti. I pavimenti sono in buone condizioni. Molte parti del soffitto dell’edificio sono distrutte.
Secondo la valutazione dell’Ingegnere, l’edificio è pericoloso e non più abitabile. Dato che i terremoti continuano a verificarsi a intermittenza, anche un piccolo terremoto di 2 gradi che dura fino a 2 minuti potrebbe portare al completo crollo dell’edificio. I costi per le riparazioni sarebbero molto elevati e non garantirebbero la sicurezza strutturale originaria. L’ideale sarebbe demolire l’edificio danneggiato e costruirne uno nuovo. Si stanno valutando altre ipotesi, e nel frattempo si cerca di recuperare quanto è ancora utilizzabile.
Il vecchio edificio a un piano presenta il muro anteriore significativamente danneggiato, mostrando profonde crepe che hanno causato l’apertura di aree vuote. Inoltre, il muro si è leggermente curvato verso la parte anteriore di 5 millimetri. Il retro dell’edificio non mostra segni significativi di danni. La conclusione è che il muro anteriore può essere demolito e ricostruito, consentendo all’edificio di rimanere utilizzabile.
Le FMA hanno recentemente acquistato un altro edificio: un appartamento a un piano utilizzato in precedenza come ristorante. Questo edificio comprende sei stanze, una grande sala, una cucina e tre bagni. L’edificio tuttavia non era costruito con cemento adeguato.
Tutte le recinzioni sono quasi completamente crollate, sono rimaste ancora in piedi solo alcune parti.
Attualmente, gli edifici non hanno elettricità. Le FMA si affidano a un sistema di energia solare, che per grazia di Dio funziona. Ogni notte, le suore e le ragazze dormono sul terreno pianeggiante del complesso, mentre continuiamo i preparativi per il nuovo appartamento (il vecchio ristorante), che era utilizzato per la scuola materna, e sarà convertito in zone abitabili per le suore, con camere da letto, refettorio e cappella. Verrà aggiunto un divisorio nella palestra aperta per ospitare cinque ragazze. La sala aperta sarà trasformata in un’area di stoccaggio per tutti i mobili. Abbiamo intenzione di creare delle divisioni utilizzando pannelli di bambù.
Al momento, con l’aiuto del nostro parroco, abbiamo protetto le pareti con teli di plastica che avevamo utilizzato per la serra. Tuttavia, poiché i teli sono sottili e trasparenti, dall’autostrada può essere visto l’interno della casa. Per questo motivo, stiamo progettando una recinzione temporanea con pannelli di bambù.
Riguardo alla Parrocchia di Chanthagone, la chiesa è stata danneggiata e la Messa quotidiana si celebra nella palestra aperta. Il centro pastorale a tre piani della Parrocchia, situato vicino al nostro complesso, è stato occupato da oltre 200 famiglie di sfollati interni provenienti da vari luoghi del Paese. Anche questo edificio è stato colpito dal terremoto e, di conseguenza, tutte le famiglie vivono attualmente ancora nel complesso della Parrocchia, ma sotto gli alberi e in tende costruiti in maniera approssimativa, che pertanto non sono rifugi adeguati. Il parroco sta iniziando a costruire tende provvisorie per loro, poiché in Myanmar si prevede a breve una tempesta con forti piogge.
Il 2 aprile le suore hanno distribuito cibo a tutte le famiglie.
Nella città di Mandalay, diversi grandi edifici sono crollati e molti altri sono gravemente danneggiati. Di conseguenza, le condizioni sono così critiche che le persone non possono continuare a vivere in queste strutture. Molte famiglie risiedono ora lungo la banchina del Mandalay Palace, che si trova nel centro della città. I militari hanno fornito tende provvisorie per alcune di queste famiglie sfollate. Inoltre, molti volontari solidali vengono a distribuire regolarmente cibo e acqua. Tuttavia, le principali sfide che devono affrontare sono la mancanza di strutture per lavarsi e servizi igienici adeguati.
L’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice continua ad offrire sostegno concreto alla popolazione e conta sulla generosità e la solidarietà di tutti. È possibile inviare contributi e offerte nelle modalità indicate sul Sito web dell’Istituto FMA, designando nella causale Emergenza terremoto Myanmar.
We continue to offer our prayers and sacrifices for the people of Myanmar and show our solidarity and generosity to this suffering nation.